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Le avventure di GiufàMentre scrivevo di Colapisci, mi è venuto alla mente un'altro personaggio, leggendario per noi siciliani, le cui storie per i bambini delle scuole erano dei veri capolavori di educazione alla vita.Mi riferisco a Giufà, un ragazzotto un pò sciocco per alcuni, ma saggio per altri che con la sua ingenuità, che sitrasforma in simpatia, riesce a cavarsela dalle situazioni che giornalmente gli capitano.Mentre il personaggio di Colapisci può essere considerato eroico, soprannaturale e quasi spirituale, capace di immolarsi per la salvezza degli altri, Giufà invece è un personaggio terreno, un pò stolto ma sicuramente saggio, che cerca sempre di farla franca e di ottenere dei vantaggi personali. Giufà e il ferro
Giufà decise di partire per un viaggio e chiese ad un suo vicino di conservargli del ferro, perché aveva paura che in sua assenza i ladri glielo rubassero. Quando tornò dal viaggio si presentò dal commerciante per riprendersi il ferro, ma questo gli disse: - Ma da quando i topi mangiano il ferro!? - esclamò Giufà, che stava capendo che qualcosa era andata male - Ti giuro che è successo proprio così! Credimi! E' una cosa pazzesca, ma i topi lo hanno divorato tutto! - ribadì forte il commerciante A Giufà non restò che incassare la malafatta del suo vicino e andarsene mugugnando e meditando di rifarsi subito. Dopo qualche giorno, andando per il mercato, Giufà vide l'asino del suo vicino carico di mercanzia appena comprata. Non ci pensò due volte prese l'asino e lo portò via. Giufà con faccia contrita rispose: Il commerciante esclamò: Giufà, sornione, disse: Giufà se ne andò via ridendo sotto i baffi e lasciando il commerciante col naso all'insù.
Giufà, la moglie e l'asino
La moglie di Giufà morì ed egli, pur essendo afflitto, non versò neanche una lacrima. Amici e vicini si recarono allora da lui e gli domandarono: Rispose Giufà: Vincè
.Siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi sia nel design. E con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la blogosfera nel mondo. Cosa significa Vucciria?Ecco il mio primo post in questo nuovo blog creato da noi Vincè e Stella e nato dall'amore sviscerato per questa terra e per la nostra colorita, insostituibile lingua siciliana.
Abbiamo scelto di intitolare questo spaces "A' VUCCIRIA" perchè auspichiamo di postare qui tutto ciò che riguarda la nostra Sicilia, come un gran mercato.
Egregio il dipinto del grande bagherese Renato Guttuso rappresentante la "VUCCIRIA" il famoso mercato palermitano ove si trovava di tutto; oggi purtroppo non è più in auge, sostituito da due grossi mercati del capoluogo siculo (ballarò e capo) per l'utilità dei cittadini, ma non certo per il suo fascino.
In quelle stradine ormai rimangono alcune bancarelle e le famose "BALATE" ( lastre di pietra dall'arabo balat )...
C'è un detto palermitano che recita così: "Quannu s'asciucanu li balati di la vucciria"( quando si asciugano le pietre della vucciria)...il detto, molto pittoresco, si usa per dire che una cosa non avverrà mai, perchè le lastre delle strade del mercato erano incessantemente bagnate dall'acqua che spruzzavano i venditori sulla loro mercanzia...pesci, verdura e quant'altro aveva bisogno dell'acqua per mantenersi fresco piu a lungo.
Il siciliano è una lingua romanza il cui lessico è di derivazione principalmente latina, però alcuni termini pare avessero provenienza dalle varie
dominazioni come l'arabo o dalla dominazione bizantina, alcuni provenienza catalana e francese.
La provenienza del termine "VUCCIRIA" proviene dal francese boucher (macellaio)...il mercato nacque come posto di macellai riuniti...boucher=voucher...infatti in alcuni paesi siciliani il macellaio viene chiamato "lu vucceri"...e di luogo affollato, confusionario, e noi ancora oggi usiamo dire "un fari vucciria" per invitare qualcuno a non creare caos.
Stella
MpanatigghiUltimamente le mie scappate a Ragusa sono state abbastanza frequenti, quindi vi voglio proporre questo tipico dolce Siciliano propio di questa zona. Un dolce fatto con la carne...si, avete ben capito con ripieno di carne, ma attenzione il tutto è impastato con del buon cioccolato di Modica e quindi ... il trucco c'è ma non si vede...anzi non si sente.
Mpanatigghi assieme ad altri dolci con ricotta Vincè Il libro degli ospitiMetti qui un tuo saluto...lasciando così una tua traccia del tuo passaggio Il comitato |
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