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Libero GrassiAnniversario della morte di Libero Grassi ”….. Volevo avvertire il nostro ignoto estortore che non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia…..se paghiamo i 50 milioni, torneranno poi alla carica chiedendoci altri soldi, una retta mensile, saremo destinati a chiudere bottega in poco tempo. Per questo abbiamo detto no al "Geometra Anzalone" e diremo no a tutti quelli come lui”. Queste le parole che hanno segnato la sua condanna a morte Li ha fatte pubblicate su un giornale siciliano, per dire NO!! ![]() Nato a Catania, ma trasferitosi a 8 anni a Palermo, i genitori gli diedero il nome di Libero in ricordo del sacrificio di Giacomo Matteotti. La famiglia è antifascista e il ragazzo matura anch'egli una posizione avversa al regime di Benito Mussolini. Nel 1942 si trasferisce a Roma, dove studia in Scienze Politiche durante la seconda guerra mondiale. Per non andare in guerra, entra in seminario, da cui però esce dopo la liberazione, tornando a studiare. Passa però a Giurisprudenza all'Universita di Palermo. Prosegue l'attività del padre come commerciante. Negli anni cinquanta si trasferisce a Gallarate, dove entra nel meccanismo dell'imprenditoria. Torna a Palermo per aprire uno stabilimento tessile. Nel 1961 inizia a scrivere articoli politici per vari giornali. Dopo aver avuto alcuni problemi con la fabbrica di famiglia, viene anche preso di mira da Cosa nostra che pretende il pagamento del pizzo. Libero Grassi ebbe il coraggio di opporsi alle richieste di racket della mafia, e di uscire allo scoperto denunciando gli estorsori. Per questo fu assassinato, il 29 agosto 1991. ![]() Medaglia d'oro al valore civile «Imprenditore siciliano, consapevole del grave rischio cui si esponeva, sfidava la mafia denunciando pubblicamente richieste di estorsioni e collaborando con le competenti Autorità nell'individuazione dei malviventi. Per tale non comune coraggio e per il costante impegno nell'opporsi al criminale ricatto rimaneva vittima di un vile attentato. Splendido esempio di integrità morale e di elette virtù civiche, spinte sino all'estremo sacrificio.» Vincè
Gelo di melone rossoLa mia assenza durerà ancora un pò. Il periodio Estivo è qui in Sicilia sacro per godersi lo splendido mare ed il sole. Ma ci sono ancora tantissime cose da dire sulla nostra Sicilia. ![]() Qui una mia foto fatta ieri ... con una casa famosa alle spalle. Indovinerete dove sono? ![]() E cosà c'è di meglio del melone rosso (Anguria) fresco e dissetante, all'ombra di una pianta. Rilassato su una sedia a sdraio, magari guardando le acque cristalline e blu cobalto del nostro mare. Questa sera i miei sogni mi hanno portato al " gelu di miluni russu ", molto delicato e profumato al gelsomino. ![]() Ingredienti
Preparate l'infuso di gelsomino facendo bollire due bicchieri d'acqua e mettendo in infusione i fiori per circa un'ora. Filtrate e unite l'infuso al succo di anguria. Mettete l'amido setacciato e lo zucchero un un tegame a fondo pesante, stemperate con il succo di anguria mescolando bene con la frusta per non formare grumi. Lasciate sul fuoco medio, mescolando di continuo, fino a bollore. Lasciate sobbollire qualche minuto perche si addensi e spegnete. Versate negli stampini, lasciate raffreddare e poneteli in frigo per almeno 4 ore. Al momento di servire il dolce, rovesciatelo sul piatto e decorate con gocce di cioccolato fondente e pistacchi tritati. Vincè
Salvatore ed AlfredoUna storia d'amore diversa dalle altre. Accompagnata da una delle pagine più ispirate della musica di Ennio Morricone. La storia di un amore travolgente, d'altri tempi. Di quelli che non pensi ad altro. Quelli che ti fanno apparire pazzo agli occhi di chi non capisce. Un amore che ti porti dentro per la vita. ![]() Erano gli anni 1988...sono già passati 20 anni dal primo ciak per Nuovo Cinema Paradiso. Molte scene di quel film sono state girate a Cefalù da un siciliano puro, il regista Giuseppe Tornatore. Nato a Bagheria il 27 maggio 1956, ha cominciato a girare documentari per la Rai a partire dal 1974. Nel 1984 è stato regista della seconda unità di Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 1986 con Il camorrista. Biografia ![]() Philippe Noiret (Alfredo) + Salvatore Cascio (Salvatore) Il film accorciato di oltre mezz'ora ottiene un importante riconoscimento al Festival di Cannes (1989) del Gran premio speciale della giuria. L'anno successivo conquista addirittura l'Oscar per il miglior film straniero Vincè
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