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日志


Il "mio" giorno dei morti...


Citazione dal blog di Rossella



I miei ricordi profumano di vaniglia e luccicano di luci colorate.
Non avevamo esperienze di defunti e noi bambini eravamo lontani dal dolore e dal colore nero legato al lutto.
La sera di ognissanti in gran segreto dopo che eravamo andati a dormire, i miei genitori preparavano il tavolo con i regali che avremmo trovato la mattina appena svegli. Noi non avevamo paura dei morti. Ci portavano i regali. Parenti defunti che non avevamo mai conosciuto ci portavano i regali ed un  meraviglioso cesto con "A pupa i zuccaru" e la Martorana...
Non so quando ho preso coscienza che non era cosi' ma è stato bello continuare a crederlo.
I miei primi pattini a rotelle, la prima bicicletta, le bambole erano momenti di gioia indescrivibile.
Al di la' degli oggetti erano l'aspettativa e l'atmosfera ad essere sensazioni meravigliose.
Oggi so cosa è il dolore e lego il colore nero al lutto ma mi è rimasto l'amore per la tradizione.
Ancora oggi se posso mi preparo un piccolo cesto.
Oggi non metto piu' la bambolina di zucchero ma metto la frutta di pasta reale (marzapane), i biscotti ed i cioccolatini...
E mi nutro dei ricordi.
Non so se i bambini di oggi vivono tali meravigliose sensazioni. Non so se i loro genitori stanchi e stressati siano capaci di creare per loro tali atmosfere.
Ma vi dico una cosa.
Se oggi non li vivono saranno defraudati di qualcosa di molto importante.
Qualcosa che  non potranno ricordare.
Il profumo ed il calore delle tradizioni.

      Rossella
   

评论 (8)

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Confermo e condivido il tutto. Un abbraccio a Nonno Nino che parla di Catania.
Giannetto
11 月 21 日
Ricordo, ricordo, ricordo.....
Quante cose di allora (un allora molto lontano) non si usano più. In particolare, la "festa dei morti".
Ricordo tutti i negozi di Catania, quelli "fini" e quelli meno "fini", di qualunque categoria merceologica, in quei giorni di fine ottobre addobbati festosamente e noi "picciriddri", ricordo, col naso contro le vetrine a cercare i regali che avremmo voluto "ci lasciassero i motti". E il 2 mattino, riicordo infatti, la domanda che fra noi tutti scorreva era "Chi tti lassanu i motti?" e le risposte " A mia u Vallantu ccu l' ammatura di ramu", "A mia u palluni" "A mia a bicichetta".... 
E i morti non erano tanto funerei per noi, anche se le nostre nonne si ammantavano di nero e tutto il giorno stavano al Cimitero monumentale "da Za Lisa", a cui si arrivava attraverso "a strada e uttanta palmi", a piangere, pregando e parlando con i loro più cari defunti.
(questo mio commento è la copia di identico commento lasciato sul blog di Rossella)
11 月 7 日
Nulla发表:
Lascio qui miei auguri di uno fine settimana meraviglioso e molto rilassante. Baci...Aninha TVB
11 月 6 日
Maverick发表:
Secondo me una delle più belle tradizioni, che purtroppo sta per perdersi del tutto.
Il pensiero la sera dell'Uno di lasciare le tovagliette in un angolo, con la speranza che non confondessero con gli altri...
e poi il bello della sorpresa, e poi come Roccus, anche io ero curioso, ma la paura che se mai si dovessero accorgere, mi avrebbero messo paura, o "pizzicato i piedi con una forchetta" (questa la vendetta declamata per chi osava spiarli, una specie di anneddoto che si raccontava fosse capitato a qualche bambino)... e poi come potevano azzeccare i regali senza bisogno di scrivere letterine e cose varie, erano sempre attenti alle esigenze... che tempi.... chi non era bambino come me negli anni 80, non sà cosa si è perso, perchè credo che dagli anni novanta in poi, si sia affievolita questa tradizione, e sminuito il ruolo di questi spiritelli buoni, che a notte fonda, si intrufolavano da chissà quale spiffero con tutta una serie di regali per sorprenderci davvero...
 
11 月 3 日
A.Rocco发表:
Io, invece, avevo una paura matta durante le ore notturne.
Così come la notte dell'arrivo della befana.
Se solo avessi visto un'ombra... La notte dormivo pochissimo e avevo timore di aprire gli occhi anche se, ogni tanto, sbirciavo ed ero contento del loro arrivo e dei doni portati, però speravo che il mattino arrivasse subito in modo tale che fossero andati via...
:-))
11 月 1 日
si dici beneee rossella
io a prima faccio parte della categoria " genitori stressati e sempre di fretta"
 
 ho allontato questa tradizione,...x via di un lutto nella mia vita.( diciamo ke associo la festa ...al dolore)  nn riesco a gioirne
 
 devo dire ke mi manca tantissimo...è  come voi mi nutro di meravigliosi ricordi
 
notte serena
pandina
11 月 1 日
da noi e da parekki anni
ke i "morti" non portano + regali
ci siamo "adeguati"al resto d italia
i doni arrivano x natale
ricordo comunque i pupi i zukkaru
e la frutta martorana
proprio oggi volevo comprare quest ultima
e al mio kiedere "quant è al kg?
mi sono sentita rispondere
"a 38 euro"
straazzz ci ho rinunciato a malincuore ma ci ho rinunciato
ciao vince e complimenti a ROSSELLA
 
11 月 1 日
Rossella, ben detto.
anche io ho dei ricordi cosi', e anche se crescendo come tu dici il 2 Novembre ci dice che abbiamo conosciuto il dolore, quelle cose lo rendono un po' meno brutto.
la nostra tradizione non si deve perdere, ma vaglielo a dire a sti giovincelli inbottiti di americanate!
ciao Trina'
11 月 1 日

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